Chi Sono

 Antonio Furfaro

Osteopata D.O.m.R.O.I. n° 4110
  • Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l’Università di Urbino “Carlo Bo”.
  • Diploma in Osteopatiapresso la scuola CROMON di Roma.
  • Studio pilota condotto sulla popolazione terremotata di Amatrice: “OSTEOPATIA ED EMERGENZA: UNA PROPOSTA D’INTERVENTO NELLA GESTIONE DELLO STRESS POST TRAUMATICO”,
  • Pubblicazione dell’ articolo “Osteopathy and Emergency: A Model of Osteopathic Treatment Aimed at Managing the Post-Traumatic Stress Part 1″. (http://www.scirp.org/journal/PaperInformation.aspx?PaperID=86235) 
  • Coordinazione del progetto “Osteopatia e Coaching”,  un percorso di sostegno alle persone senza dimora o in condizioni di marginalità sociale, in collaborazione con l’Associazione Esaudire di Roma.(http://www.esaudire.net/osteopatia-e-coaching/).
Percorso Formativo

Il mio percorso umano e formativo è stato il frutto di incontri con discipline diverse e ha subito un andamento che a un primo sguardo potrebbe sembrare non lineare.

Più volte mi è stata mossa questa critica: “Che c’entra la psicologia con l’osteopatia?”.

Certo è sicuramente rassicurante per un terapeuta pensare di poter prendersi cura del corpo senza occuparsi di ciò che lo abita. Tuttavia nel tempo ho acquisito sempre più consapevolezza di essere mosso dall’ enorme desiderio di studiare l’essere umano tanto nella sua globalità quanto nella sua specificità, un essere fatto di corpo, di mente, di emozioni, di energia e di quella che i greci chiamavano ψυχή – Psychè. l’anima, l’insondabile parte dell’essere.

Animato da questo desiderio di ricerca nel 2008 ho iniziato a studiare Psicologia e praticare varie discipline rivolte allo sviluppo del potenziale umano.

Il bisogno di trovare uno spazio fisico alle conoscenze mentali acquisite, unito al desiderio di comprendere e di fare esperienza dei misteri del corpo mi ha portato poi nel 2012 ad iscrivermi ad un percorso quinquennale di Osteopatia. In questi anni ho iniziato ad amare questa disciplina, ma più in generale la medicina manuale in ogni sua forma. Credo infatti che il contatto sia in grado di veicolare proprietà terapeutiche sorprendenti. È esperienza comune che quando stiamo male spontaneamente mettiamo una mano sulla parte dolente, conosciamo tutti il potere rassicurante di un abbraccio e abbiamo tutti visto come il contatto di una madre con il suo bambino possa alleviare le sue sofferenze. Un’abilità terapeutica ancestrale, dunque, quella del contatto, che può essere allenata e resa sapiente attraverso lo studio dell’anatomia e della fisiologia.

Credo che la medicina manuale sia un mezzo terapeutico eccezionale. È straordinario osservare ogni giorno come sia possibile alleviare o addirittura risolvere numerose problematiche fisiche e dolorose solo attraverso l’uso delle mani e della conoscenza applicata. È altrettanto gratificante fare esperienza dell’enorme efficacia che il contatto svolge nel promuovere la salute psichica della persona e nello sviluppo del suo potenziale.

 

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